ciriole
strangozzi al tartufo

Osteria del Trenino

La sala che prende il nome di “Osteria del Trenino”, vera e propria attrazione del ristorante di Località Licina 11, nasce per riportare in vita l’ex Ferrovia Spoleto-Norcia che, un tempo, lambiva proprio i confini dell’Albergo La Macchia.

L’allestimento caratteristico, realizzato con l’impiego degli antichi sedili in legno recuperati direttamente dalle vecchie carrozze dismesse, trasporta gli ospiti del ristorante in un'atmosfera unica e particolare.

Complici del clima surreale sono anche i piatti tipici della gastronomia umbra proposti, tutti a base di prodotti locali genuini come i succulenti strangozzi, l'agnello a scottadito, le bruschette condite con il saporito olio di oliva delle colline circostanti, il tartufo, la tradizionale pasta fatta a mano, la carne cotta sui carboni e molte altre pietanze capaci di raccontare, tra un morso e l’altro, la carta d’identità dell’intera regione umbra.

Per gli amanti della pizza poi, il forno a legna lavora ogni giorno per garantire un sapore autentico e una consistenza ideale ad ogni prodotto sfornato.

Cucina tipica Umbra

Ricco di proposte strettamente legate alla tradizione culinaria umbra, il menù del ristorante di Località Licina 11 è capace di meravigliare ogni palato con sapori e aromi intensi, rifacendosi alla cucina tradizionale.
La Cucina Umbra è ricca di specialità tra cui gli strangozzi al tartufo nero, gli umbrichelli in salsa di Trasimeno con filetto di persico, scalogno, aglio e peperoncino, o gli spaghetti col rancetto a base di pancetta, pomodorini e pecorino fresco e, ultime ma non meno importanti, le pappardelle alla lepre con l’aggiunta di pancetta e chiodi di garofano.

Un altro piatto della zona sono poi le ciriole alla ternana, una specialità costituita da un impasto di acqua e farina condito con sugo a base di aglio, olio e peperoncino simile agli strangozzi spoletini e narnesi, mentre tra le minestre e le zuppe spiccano quelle con ceci e castagne.

Quando si tratta di Umbria, poi, non si può non parlare della carne, protagonista indiscussa dei secondi piatti: cotta sia allo spiedo sia alla griglia e insaporita con aromi di ogni genere.

Va infine citata la selvaggina, come il colombaccio selvatico, detto anche “palomba”, che è tipico della zona di Terni, o la celebre, e singolare, “gallina ubriaca” che fa parte della tradizione orvietana (ricca di preparazioni a basa di vino).
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